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NEUROPSICOLOGIA DELL’ETÀ EVOLUTIVA E DELL’ADULTO

La neuropsicologia clinica ha lo scopo di valutare e potenziare (nel caso della fascia di età 0-18) o riabilitare (nel caso degli adulti) le funzioni cognitive fragili e compromesse.

DI COSA CI OCCUPIAMO

Come psicologhe esperte in processi cognitivi, dell’apprendimento e in disturbi del neurosviluppo, con il supporto della neuropsichiatra infantile, ci occupiamo di valutazione e intervento in tutte quelle situazioni in cui apprendere è più difficile: bambini e ragazzi con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) e con Bisogni Educativi Speciali (BES) di altra natura, come Disabilità Intellettiva, ADHD, Funzionamento Intellettivo Limite, disturbi del comportamento, difficoltà emotivo relazionali, spettro autistico.

Effettuiamo, inoltre, valutazioni psicodiagnostiche per giovani adulti di tipo neuropsicologico, emotivo e di aggiornamento per disturbi specifici d’apprendimento all’università.

SERVIZI

All’interno dei nostri spazi, accompagniamo i bambini, i ragazzi e le loro famiglie attraverso:

  • Consulenza, rivolta ai genitori, per inquadrare le difficoltà dei propri figli e capire come aiutarli;
  • Un percorso di valutazione psicodiagnostica, volto alla comprensione della natura delle difficoltà emotive, comportamentali, scolastiche/accademiche e delle abilità cognitive/neuropsicologiche che li sostengono, mediante l’utilizzo di test standardizzati aggiornati e condivisi dalla comunità scientifica italiana (CNOP/Consensus Conference/PARC). L’utilizzo dei test avviene in modo flessibile e non prestabilito e si basa sui dati raccolti, allo scopo di stendere un profilo neuropsicologico e/o emotivo-comportamentale completo, che orienti il percorso d’intervento e fornisca indicazioni personalizzate per la scuola.
  • Interventi di riabilitazione neuropsicologica progettati per allenare le aree cognitive fragili emerse dalla valutazione (es. attenzione, memoria di lavoro), per potenziare abilità specifiche che sono alla base delle difficoltà di lettura, scrittura, calcolo e comprensione del testo e per impostare un supporto strategico e metacognitivo al metodo di studio;
  • Sostegno psicologico per le problematiche emotive collegate ai vissuti d’insuccesso negli apprendimenti e di bassa autostima che possono emergere nei minori con DSA;
  • Laboratori di gruppo per strategie efficaci di studio, comprensione e produzione del testo, concentrazione e autoregolazione del comportamento, prerequisiti dell’apprendimento per bambini all’ultimo anno di scuola dell’infanzia;
  • Tutoraggio Didattico Individuale, per rendere lo studente più consapevole di sé e dei processi mentali che mette in atto nell’apprendimento, sia cognitivi che emotivi/motivazionali. Lavoriamo sulle materie di studio in funzione dell’obiettivo di rendere autonomi e consapevoli bambini e ragazzi;
  • Corsi di formazione rivolti agli insegnanti, tra cui sono disponibili eventi accreditati MIUR.

PROGETTO TERAPEUTICO

PERCORSI DI VALUTAZIONE PSICODIAGNOSTICA

Nei nostri percorsi valutativi si cerca insieme alle famiglie di dare un significato a un insieme di sintomi comportamentali, che sono raccolti dal clinico e inseriti all’interno di un quadro diagnostico più o meno definito. Oltre alla definizione della diagnosi, gli obiettivi della valutazione sono la stesura di un progetto d’intervento e potenziamento mirato e la tutela di bambini e ragazzi all’interno della scuola, per garantire il successo scolastico, la piena espressione delle loro potenzialità e prevenire la dispersione scolastica attraverso la stesura di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) o di un Piano Educativo Individualizzato (PEI), costruiti sulla base dei loro punti di forza e di debolezza.

Il percorso valutativo per i disturbi specifici di apprendimento (DSA) è svolto riferendosi a un protocollo di test suggerito dalle Linee Guida del MIUR (2011), dalla Consensus Conference (2010) e dal documento d’intesa “Raccomandazioni Cliniche sui DSA” (P.A.R.C.C., 2011), che precisano la tipologia di prove da somministrare e i cut-off clinici.

D’altra parte, l’esperienza clinica porta ad acquisire una sensibilità che induce a un’analisi del profilo che va oltre le prestazioni, così che i dati quantitativi siano integrati e compresi appieno alla luce di una serie di osservazioni qualitative. È proprio quest’attenzione ai particolari che valorizza la valutazione, poiché diviene possibile non solo dare una corretta interpretazione ai dati, ma anche fornire dei riscontri che consentono una presa di consapevolezza delle difficoltà e soprattutto delle potenzialità e delle risorse del bambino.

Ogni bambino, ogni ragazzo, ogni famiglia che intraprende insieme a noi un percorso diagnostico porta storie differenti, che, sebbene possano condurre a una diagnosi simile, sono uniche e irripetibili. La raccolta di dati quantitativi e di osservazioni qualitative sul comportamento e sullo sviluppo emotivo ci permette di restituire alle famiglie un quadro che definisce le caratteristiche individuali dei loro figli, le loro risorse e i punti di fragilità, delineando un percorso di supporto che possa contribuire a rendere armonioso il loro sviluppo.

INTERVENTI DI RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA

Alla base di un qualsiasi trattamento riabilitativo o di potenziamento efficace, gli strumenti primari utilizzati per motivare e alleggerire i disagi provati dal bambino sono il gioco e l’empatia, le basi per creare una relazione di fiducia. Prendere consapevolezza della sincronia tra apprendimento e memoria emozionale permette di entrare nel mondo emotivo del bambino, creando un ambiente accogliente di sensibilità e ascolto, permettendo al suo cuore di esprimersi e alle sue azioni di sbagliare.

Il nostro primo intento è creare un rapporto di fiducia con il bambino, riducendo le emozioni di timore e creando incoraggiamento. Attraverso uno sguardo confortante, l’intonazione della voce, i gesti esprimiamo empatia verso il bambino, affinché possa affidarsi, sentirsi ascoltato nei propri bisogni reali e iniziare a sperimentare emozioni piacevoli di fronte a quegli apprendimenti percepiti così difficili ed estranei. Solo a questo punto si potrà attivare la riabilitazione vera e propria, che permetterà al bambino di avvicinarsi alla lettura, alla scrittura e al calcolo con serenità e curiosità.

I nostri percorsi d’intervento con i bambini e i ragazzi sono realizzati per migliorare la qualità degli apprendimenti scolastici, potenziando in parallelo le abilità cognitive più “fragili” come memoria, attenzione, linguaggio, grazie ad esercizi specifici messi a punto dalla ricerca neuropsicologica che ne mostra l’efficacia.

“Il nostro scopo: costruire una relazione che nutra nei bambini la fiducia in sé stessi per rimettere in moto la capacità di imparare”

Favoriamo la motivazione all’intervento di bambini e ragazzi attraverso un clima comunicativo rilassato e una relazione adulto-minore centrata sulla fiducia e sul rispecchiamento emotivo. Proponiamo giochi e attività che stimolano l’integrazione tra competenze, la consapevolezza metacognitiva, le abilità sociali ed emotive. I nostri percorsi hanno come obiettivo ampliare la conoscenza del funzionamento della propria mente, del proprio modo di pensare, di entrare in relazione con l’altro e di comunicare, per vivere consapevolmente e promuovere la crescita personale.

METODO FEUERSTEIN

Il Metodo Feuerstein consiste nell’utilizzare con i bambini e i ragazzi una serie di attività e compiti di natura diversa (Programma di Arricchimento Strumentale), che non contengono alcun riferimento all’attività didattica, organizzati per difficoltà crescente e proposti all’interno di una relazione con un adulto-mediatore specificamente addestrato al loro utilizzo. Lo scopo di queste attività non è ampliare le conoscenze delle persone, ma aumentare il loro repertorio di strumenti per “imparare a imparare”, secondo un approccio metacognitivo.

Il cuore del Metodo Feuerstein è il concetto di Modificabilità Cognitiva Strutturale, secondo cui il funzionamento cognitivo degli esseri umani è modificabile, cioè è possibile con le modalità adatte apportare variazioni stabili nella struttura psicologica, anatomica e funzionale, degli individui.

L’intelligenza non è innata né immodificabile, ma dinamica, ovvero si può sviluppare in virtù della plasticità e della plasmabilità delle strutture del nostro cervello. I bambini cambiano in risposta agli stimoli che continuamente li sollecitano, modificano le loro prestazioni e tendono ad adattarsi all’ambiente circostante. La modalità di apprendimento che permette di raggiungere l’adattamento migliore è l’Esperienza di Apprendimento Mediato che si verifica quando tra i bambini e l’ambiente si inserisce una figura – un genitore, un familiare, un insegnante… – che interviene esercitando una funzione di mediazione, organizzando e presentando gli stimoli in modo che si generi in loro schemi di apprendimento e modelli di comportamento che lo rendono capace di sfruttare al meglio gli stimoli ambientali. Questa capacità di interagire in modo più efficace con l’ambiente moltiplica, a sua volta, le occasioni di apprendimento, innescando un processo sempre più autonomo e autoregolato di crescita.

“È meglio una testa ben fatta che una testa ben piena” de Montaigne

All’interno del Centro ZIG ZAG, il Metodo Feuerstein viene utilizzato nel lavoro con i bambini e i ragazzi per potenziare la capacità di:

  • mantenere l’attenzione sul compito
  • orientarsi rispetto alle consegne fornite
  • esplorare sistematicamente
  • correggere spontaneamente gli errori
  • sviluppare il bisogno di precisione

e per migliorare la capacità di avere un pensiero strategico, flessibile e aperto alle novità.